Ci sono dozzine e dozzine di page builder là fuori, e sicuramente ti starai chiedendo: cosa rende Page Builder Sandwich così speciale? Perché dovresti preoccuparti di usarlo se ne hai già uno a portata di mano?
In questo articolo, elencherò una serie di funzionalità chiave presenti in Page Builder Sandwich che lo rendono unico e un vero e proprio must-have sia per i creatori di contenuti che per i designer. Se non sai cosa sia un page builder e perché ne hai bisogno, non preoccuparti, abbiamo del materiale che può aiutarti.
1. Non vedrai solo una rappresentazione visiva dei tuoi contenuti, vedrai e modificherai i tuoi contenuti reali
In altri page builder, vedi aree che si limitano a rappresentare i tuoi contenuti. Imposti il layout dei contenuti principalmente con blocchi e forme rettangolari, e il risultato assomiglia più a una struttura di come apparirebbero alla fine i tuoi contenuti nella pagina. Questo porta a fare continuamente clic sul pulsante di anteprima solo per vedere come saranno i risultati.
Con Page Builder Sandwich, tutte le modifiche vengono eseguite nel front-end del tuo sito e modifichi i tuoi contenuti direttamente per una vera esperienza what-you-see-is-what-you-get (ciò che vedi è ciò che ottieni).
2. Modifica diretta facile e veloce senza tutte quelle fastidiose finestre di dialogo a comparsa
I popup sono sempre stati un punto fermo nei page builder. Nella maggior parte di essi, se vuoi modificare qualsiasi cosa nel tuo layout, che si tratti di un titolo, dell’etichetta di un pulsante o di un breve slogan, devi prima aspettare che si apra una finestra di dialogo a comparsa ed eseguire le modifiche al suo interno.
Ci siamo posti l’obiettivo di ridurre al minimo l’uso dei popup a tutti i livelli in Page Builder Sandwich. Rimuovendo i popup, la modifica di qualsiasi contenuto è resa più semplice e fluida che mai.
La modifica avviene in modo lineare: fai clic sul testo per posizionare il cursore e inizia subito a digitare. Non devi più aspettare una finestra popup contenente un editor TinyMCE per iniziare a modificare. La parte migliore è che puoi comunque trascinare e rilasciare i tuoi contenuti dove preferisci.
Un’altra innovazione che contribuisce a un’esperienza di modifica senza problemi è l’ispettore sempre presente. L’ispettore funge da cassetta degli attrezzi ed editor delle proprietà. Gli strumenti per la formattazione dei tuoi contenuti: colori del testo, titoli, regolazioni della dimensione del carattere, margini, spaziatura interna (padding), bordi, citazioni a blocchi e molti altri sono facilmente a portata di clic.

3. Funzionalità di WordPress riutilizzate
Un’altra cosa che abbiamo notato in altri page builder è che spesso reinventano la ruota. Alcuni implementano i propri selettori di colore, caricatori di immagini, creatori di gallerie e vari altri strumenti. Non c’è nulla di sbagliato in questo di per sé, ma WordPress è una miniera d’oro di frammenti di codice, quindi perché non usarli?
WordPress è una piattaforma enorme e meravigliosa e contiene molti fantastici strumenti realizzati da una miriade di collaboratori eccezionali. Page Builder Sandwich utilizza il più possibile le funzionalità già integrate in WordPress.
Invece di utilizzare il nostro selettore di colori, usiamo il selettore di colori Iris. Invece di un nostro caricatore di immagini, utilizziamo il gestore dei media. Ci sono poi anche backbonejs, underscorejs, wp.hooks e wp.shortcode, solo per citare altri utili script. Usiamo tutti questi, e questo ha reso le nostre vite più facili e porta anche a una base di codice più stabile.
Il riutilizzo delle funzionalità di WordPress ha portato anche ad alcune piacevoli sorprese. Ad esempio, poiché abbiamo utilizzato il gestore dei media per inserire immagini, è stata una piacevole sorpresa scoprire che potevamo gestire fin da subito anche le gallerie di WordPress, le playlist video e audio e gli URL remoti. Abbiamo anche potuto utilizzare semplicemente il gestore dei media per eseguire la modifica delle immagini, eliminando ore di inutili grattacapi durante lo sviluppo.
4. Navigazione da tastiera e scorciatoie
In altri page builder, il mouse è il tuo migliore amico. Trascini e rilasci elementi con esso e fai doppio clic sulle cose per modificarle. Ma la tastiera viene spesso trascurata.
Ad esempio, in alcuni builder, non puoi modificare facilmente il testo un paragrafo/sezione più sopra rispetto a dove stai modificando, perché dovresti uscire da una finestra popup con un clic ed entrare in una nuova. In Page Builder Sandwich, puoi navigare con la tastiera. Premi i tasti freccia per spostarti tra i tuoi contenuti: funziona anche se l’altro contenuto è inserito all’interno di un’altra riga o colonna.
Un’altra caratteristica importante sono le scorciatoie da tastiera per annullare e ripristinare. All’inizio potrebbero non sembrare un granché, ma pensa a questo: e se trascinassi e rilasciassi accidentalmente il tuo contenuto nella posizione sbagliata? In alcuni page builder, dovresti trascinarlo nuovamente nella sua posizione originale. In Page Builder Sandwich, funzionano sia l’annullamento che il ripristino. Quindi, sia che tu voglia rivedere ciò che hai digitato, sia che tu voglia ripristinare il contenuto trascinato (o più contenuti trascinati), ti basta premere annulla o ripristina. Annulla e ripristina funzionano per i contenuti trascinati e rilasciati e persino per le modifiche alle proprietà come le dimensioni dei caratteri e i padding delle righe. Questo li rende strumenti potenti nel tuo arsenale di modifica.

5. Un vero page builder front-end – Un’esperienza di modifica più rilassante e senza stress
La nostra mentalità durante lo sviluppo è che la modifica nel front-end non dovrebbe farti sentire come se stessi ancora modificando utilizzando strumenti di back-end. Non dovrebbe sembrare che il builder sia stato creato inizialmente per il back-end e poi convertito per il front-end.
Tutto sommato, per me, il principale elemento distintivo di Page Builder Sandwich è che lo abbiamo costruito con l’obiettivo di essere un “vero” page builder front-end: una reimmaginazione di come dovrebbe essere l’editing nel front-end.